L’iniziativa sta coinvolgendo tutta la comunità di Capoliveri. Una vera e propria raccolta fondi di cui si sono fatti promotrici le associazioni del territorio capoliverese che è prova della grande sensibilità dimostrata per un tema importante quale quello delle malattie oncologiche nell’età infantile.

La solidarietà di Capoliveri, dunque, quest’anno sarà soprattutto per l’associazione Agbalt di Pisa che dal 1986 si occupa di fornire tutto il supporto necessario per i bambini in cura presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Santa Chiara e per le loro famiglie.

La Pro Loco Capoliveri è già attiva da alcuni giorni per raccogliere fondi con un mercatino straordinario il cui ricavato sarò devoluto interamente ad Agbalt.

Anche la Polisport Capoliveri ha aderito in questo Natale 2020 alla campagna di solidarietà per l’Associazione Agbalt di Pisa.

“Lo faremo – spiega la Presidente della Polisport Arianna Puccini – regalando a tutti i bambini iscritti alla nostra associazione sportiva un dolce panettone appositamente confezionato per queste festività natalizie da Agbalt”.


 

L’iniziativa è stata sposata anche dalla Protezione Civile Novac che ha deciso di donare ai suoi iscritti per le festività natalizie una bottiglia di vino confezionata da Agbalt il cui ricavato andrà, dunque, all’associazione per il sostegno a tutte le sue iniziative.

La somma raccolta per l’acquisto dei panettoni e delle bottiglie di vino confezionate da Agbalt consentirà all’associazione di continuare ad offrire gratuitamente una casa alle famiglie dei piccoli pazienti oncologici, nonché il supporto costante di medici e volontari e molte altre importanti attività per chi ha davvero bisogno di aiuto e sostegno.

“L’amministrazione comunale – commenta il Sindaco Walter Montagna – ringrazia tutta la popolazione per la grande solidarietà dimostrata da associazioni e cittadini in questa particolare circostanza con l’adesione a questa iniziativa che in occasione del Natale assume un significato ancora più forte e speciale. A tutti, grazie!”