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La Conferenza dei Sindaci della Gat approva l’istituzione di un Fondo di Garanzia a sostegno dell’aeroporto elbano da finanziare con l’aumento, solo in alta stagione, del Contributo di sbarco. La decisione ora passa ai sette consigli comunali elbani e tut

PDF Stampa Invia per E-mail Scritto da Lucia Soppelsa    Mercoledì 24 Luglio 2019

Nuovo incontro al vertice fra i sindaci dei Comuni elbani che nella giornata di ieri, martedì 23 luglio, si sono riuniti presso la sala delle adunanze del Comune di Capoliveri per una nuova seduta della Gestione Associata per il Turismo per discutere e deliberare in ordine alla richiesta, presentata dal Comune di Campo nell’Elba, di intervento per la costituzione di uno speciale fondo di garanzia per i voli da e per l’Isola d’Elba a partire dalla stagione estiva 2020.


Sul tavolo della G.A.T. dunque il futuro aeroportuale dell’Isola d’Elba che, stando ai dati forniti dai dirigenti dello scalo, qualora non fossero individuati i vettori disponibili ad effettuare i voli su almeno quattro destinazioni internazionali a partire dalla prossima stagione, rischierebbe la chiusura.


 


Nell’incontro di ieri a Capoliveri, i rappresentanti dei comuni dell’Elba hanno quindi deliberato in ordine alla volontà di istituire un Fondo di Garanzia per garantire il tradizionale flusso turistico aereo in particolare con le destinazioni di Svizzera e Germania e di finanziarlo attraverso l’aumento, solo in alta stagione, del Contributo di sbarco.


L’importo che la G.A.T. si è impegnata a sostenere è di 800.000 euro, da reperirsi, quindi, con l’aumento dell’importo del contributo di sbarco (che da € 3,50 passa a 5,00 euro) nel solo periodo compreso da fine maggio ai primi di settembre. Una somma importante che darebbe la possibilità alle compagnie aeree di poter investire nei collegamenti aerei con le principali destinazioni europee, traducendosi questo nella sopravvivenza dello scalo aeroportuale dell’Isola d’Elba.


La decisione, pur con qualche distinguo, è stata deliberata all’unanimità, anche se perché possa entrare in vigore (e perché possa così essere evitata la chiusura dell’aeroporto), è necessario che tutti i consigli comunali dei sette comuni dell’Elba approvino il provvedimento.